Invalidità civile da cefalea

La giunta Regionale Lombarda, dopo forti pressioni dell'AIC Nazionale e della sede AIC Lombarda, nella veste del suo Responsabile sig. Giancarlo Alicicco, ha disposto nel corso del 2006 l'istituzione di una Commissione per definire criteri oggettivi per l'invalidità causate dalle Cefalee, quelle croniche in particolare.

La Commissione, che vedeva fra le sue fila in qualità di 'super-esperto' anche il nostro Presidente, Prof Gennaro Bussone, a dicembre 2006 ha emanato una circolare, pubblicata il 15 gennaio scorso sul B.U.R.L. (Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia) dove per la prima volta compare una tabella che, in modo molto articolato sulla base della Classificazione IHS 2004, prevede un'invalidità variabile dallo 0 al 46% secondo i vari tipi di cefalea, prendendo in considerazione la frequenza di attacchi, fino alle forme quotidiane, e la risposta ai trattamenti specifici.

Tutti noi che ci muoviamo in questo campo di patologia, e i Pazienti per primi, non possiamo non essere entusiasti di questa che è una vittoria per l'Associazione, ma soprattutto per TUTTI i pazienti, che finalmente vedono schiudersi la possibilità concreta di non essere più considerati malati di "serie B".

Un plauso quindi alla Regione Lombardia e un invito a tutte le Istituzioni preposte, soprattutto nelle altre Regioni, affinché seguano l'esempio lombardo per riconoscere al paziente cefalalgico quella dignità e quei diritti che troppe volte sono stati dimenticati.

Fabio Frediani
1 febbraio 2007

Presidente AIC-onlus


INVALIDITA' CEFALEA: LA SITUAZIONE A 10 ANNI DALLA PRIMA REGOLAMENTAZIONE

In Italia la normativa in merito al riconoscimento dell'invalidità civile per le cefalee primarie, ed in particolare per l'emicrania, risulta ancora carente e differente da Regione a Regione.
Nonostante la dimensione del problema in termini di prevalenza e di disabilità, di importanti costi annui diretti (visite, esami, farmaci) e indiretti ( perdita di giornate lavorative), della numerosità sempre più crescente di centri e/o ambulatori dedicati alla cura e alla diagnosi di questa patologia, la cefalea non risulta ancora inserita nell'elenco nosologico delle malattie e riconosciuta una malattia sociale, non facilitando un iter diagnostico terapeutico uniforme in tutte le Regioni.

Cosa è stato fatto finora?

Iniziative regionali
Solo la Regione Lombardia nel 2006 e la Valle D'Aosta nel 2010 hanno emanato circolari che dettano le “ indicazioni operative per la valutazione percentuale delle cefalee” mediante una sistema tabellare ad hoc, da aggiungere al sistema tabellare nazionale quale strumento utile da far applicare alle Commissioni preposte al riconoscimento dell'Invalidità Civile (DM 5 febbraio 1992/legge n104 e DM 14 giugno 1994/legge n68), con attribuzione alla cefalea, fino ad allora non tabellata, un&'invalidità graduata dal 15 al 46% a seconda della frequenza, durata e risposta al trattamento.
[Si precisa che il punteggio massimo non da diritto a benefici economici (previsto per punteggi superiori al 74%), ma tutela il lavoratore al posto di lavoro o a specifiche mansioni].

Nel 2011 la Regione Veneto elabora una proposta di Legge Statale relativa a disposizioni per il “ riconoscimento della cefalea primaria come malattia sociale” da trasmettere al Parlamento Nazionale (ai sensi dell'articolo 121 della Costituzione) per l'approvazione.

Nel 2012 la Regione Emilia e Romagna redige un documento per la “ T utela medico-legale delle cefalee” grazie al quale il cittadino, affetto da qualsiasi forma di cefalea, può formulare richiesta di invalidità in “ via analogica” riferendosi alle diverse forme legislative di tutela previste come segue: a) la legge 104 ai sensi del DM 5 febbraio 1992 (“ legge quadro per l'assistenza, integrazione sociale e diritti delle persone handicappate”) risulterebbe applicabile alla cefalea, essendo tale patologia fortemente disabilitante, causa di difficoltà di apprendimento, di relazione e/o integrazione lavorativa, tale da determinare svantaggio sociale o/e di emarginazione; b) la legge 68 - DM 14 giugno 1994 ( “ Norme per il diritto al lavoro dei disabili”) può essere applicata per il collocamento del lavoratore in considerazione dei fattori stressogeni in ambito lavorativo, considerati scatenanti attacchi di cefalea (per esempio ambienti rumorosi, videoterminali, etc.).Nel documento viene anche fatto riferimento al sistema tabellare proposto dalla Regione Lombardia e al procedimento per il riconoscimento dell'invalidità civile (vedi la flow chart riportata nel sito).

Nel 2012 Regione Campania viene certificato dall'INPS il primo caso di invalidità civile per cefalea tensiva con un punteggio del 34% in via analogica alla legge 102 articolo 20 DM agosto 2009 (“ … accertamenti sanitari di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità…”).

Nel luglio 2013 la Regione Marche fa una mozione per sollecitare l'approvazione in Parlamento delle proposte di legge giacenti sul " Riconoscimento della cefalea cronica come malattia sociale"(vedi proposte legislative).

Nel settembre 2013 in Regione Lazio viene proposta la legge regionale n 66 per " Riconoscimento della cefalea primaria cronica come malattia sociale” affinché il Ministro della Salute provveda con proprio decreto a modificare il DM 20 dicembre 1961, inserendo la cefalea cronica nell'elenco delle “ Forme morbose da qualificarsi malattie sociali”.
Ad oggi la proposta non è stata ancora discussa.

Nel 2015 in Regione Emilia e Romagna il consiglio comunale di Ferrara approva il "Riconoscimento della cefalea primaria cronica come malattia sociale” e si impegna ad "attivarsi per quanto sua competenza affinché il riconoscimento della cefalea cronica possa formare oggetto di proposta di legge statale”.


Proposte legislative statali
Nel 2013 sono state presentate in Parlamento tre proposte di disegno di legge per il riconoscimento della cefalea primaria cronica come malattia sociale:

1.    n. 96 il 15 marzo

2.    n. 42 il 10 aprile

3.    n. 1077 3 ottobre


A tutt'oggi (gennaio 2017) la normativa resta carente e frammentata; le iniziative regionali (eccetto Lombardia e Valle d'Aosta) e le proposte legislative sono ferme.

   





Scarica la Circolare n. 8 del 14.12.2006 D.G. Famiglia e Solidarietà Sociale »
frutto della commissione regionale ai cui lavori hanno partecipato anche il prof. Gennaro Bussone, in qualità di Esperto Consulente, e il dott. Fabio Frediani, in qualità di Presidente AIC-onlus.


Scarica il flow-chart »
Percorso per ottenere il Certificato di Invalidità per Disabilità per Cefalea


Scarica il fac-simile attestato per l'INPS »

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Pagina aggiornata al: 27 gennaio 2017 16.03.47