L’emicrania: un’ospite assidua

"Che mal di testa"… ho sentito tante persone dirlo: amici, colleghi, genitori, nonni, conoscenti, tutti indistintamente. E' un male che assale chiunque, che tormenta e porta sconforto. Il mio però non è semplicemente un "mal di testa", è qualcosa di diverso, scientificamente si tratta di emicrania.
L'ho scoperta 6 anni fa, in seguito ad un trauma cranico dovuto ad un incidente in auto. L'incontro è stato terribile, dolori quasi insopportabili, che mi impedivano di fare qualsiasi cosa, persino di alzarmi dal letto. Poi con il passare del tempo, quasi un'abitudine, un appuntamento a cui non si può sfuggire. Non ci sono scuse, motivi o altri impegni. Il "mal di testa" si presenta e basta e in qualche modo lo si deve accettare, bisogna conviverci, andare oltre, cercare di renderlo meno invasivo. La mia vita è certamente cambiata, a volte nei momenti più impensabili si presenta il mio “nemico” e devo cambiare programmi, fare delle rinunce, rimanere a casa. Poi tante volte mi chiedo cosa sta accadendo in quel momento nella mia testa, vorrei poter guardare dentro e vedere cosa si scatena, perché quel dolore è così profondo, così trafittivo. Invece non si può, non si può nemmeno decidere di essere più forti.
Non so se mai me ne libererò, di certo non credo che mi mancherà se ciò dovesse accadere, ma nel frattempo sto cercando di renderlo meno partecipe della mia vita.

 

di Bianca Mihalcea

 

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Pagina aggiornata al: 1 ottobre 2014 8.14.47